FV+storage, facciamo chiarezza

Post

Comments  |  nella categoria: Fotovoltaico

La tanto attesa delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (574/2014/R/EEL) pubblicata lo scorso dicembre ha delineato la strada che gli operatori del fotovoltaico dovranno seguire per installare i sistemi di accumulo e integrarli alla rete nazionale. E la notizia relativa alla pubblicazione delle regole tecniche della CEI, avvenuta a fine dicembre, sembra far presagire che è tutto pronto, che da oggi in Italia partirà un settore di cui tanto si è parlato negli ultimi due anni, soprattutto per l’elevato potenziale di crescita del business dell’energia solare. Così come spiega Nicola Cosciani, presidente del gruppo Sistemi di accumulo di Anie Energia, «La pubblicazione della delibera rappresenta un fondamentale punto di svolta per il nostro settore. Finalmente disponiamo di basi regolatorie e stabili alle quali tutti gli operatori possono riferirsi per implementare le soluzioni di energy storage moderne e affidabili per rendere il sistema elettrico italiano più flessibile e in grado di integrare nella rete, in maniera sempre più efficace ed efficiente, sia gli oltre 26 GWp di potenza rinnovabile non programmabile esistente che le future installazioni, nonché di cogliere a pieno le enormi potenzialità del nuovo orizzonte tecnologico delle smart grid che i sistemi di accumulo renderanno possibile».

L’Aeegsi ha pubblicato in data 21/11/2014 la delibera 574/2014/R/eel che definisce le regole per la connessione alla rete elettrica in media e bassa tensione, le caratteristiche prestazionali e gli ambiti di applicazione dei sistemi di accumulo sia in abbinamento ad impianti di produzione di energia, che in assetto isolato.

Per poter completare in maniera consistente il quadro regolatorio che permetta lo sviluppo del comparto, sono in attesa da parte del GSE la pubblicazione delle regole tecniche transitorie e successivamente di quelle definitive, da emanarsi entro il 31 marzo 2015, come previsto dalla delibera 574/2014. Ma non è tutto chiaro. Toccando con mano il sentimento di alcuni installatori, sono emersi tanti dubbi e tanti punti di domanda intorno al tema dei sistemi di accumulo abbinati al fotovoltaico.

Lo confermano anche alcuni operatori del settore che, in occasione dei roadshow e degli incontri di formazione tenuti sul territorio nazionale nel corso del 2014, hanno dovuto rispondere ad alcuni quesiti relativi alle modalità di installazione, convenienza, prezzi delle  batterie e tempi di ritorno dell’investimento.

Ci si trova quindi di fronte a una nuova opportunità di business per il rilancio del fotovoltaico italiano ma con ancora troppi punti di domanda. Nel mese di dicembre tramite la newsletter Solare B2B Weekly, avevamo invitato i lettori a mandarci eventuali quesiti. Molti hanno partecipato ponendo domande su questo tema.

CONVENIENZA E TEMPI DI RIENTRO

Uno dei punti che ha destato più di un dubbio tra gli installatori italiani è quello legato alla convenienza dell’installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo, per diverse ragioni, tra cui in primis quella legata al costo delle batterie, definito ancora troppo elevato.

La convenienza o meno dell’installazione di questa tipologia di impianto dipende da alcuni fattori, i più importanti dei quali legati al fabbisogno energetico del cliente finale e agli strumenti a disposizione dello stesso per ammortizzare l’investimento iniziale.

Il primo punto saliente risiede nel fatto che durante il giorno l’impianto produce energia elettrica, parte della quale istantaneamente consumata, e la restante parte immagazzinata per essere utilizzata nelle ore serali.

Questo porta ad acquistare meno energia dalla rete che, per i clienti residenziali, costa circa 0,19 euro/kWh, andando così a ridurre l’importo della bolletta elettrica. Ma, come citato pocanzi, è necessario valutare le abitudini energetiche del cliente finale.

Calcolando che il fabbisogno medio annuale di una famiglia è di 3 MWh, che corrispondono a circa 8 kWh al giorno, per avere una buona autonomia dalla rete, l’impianto dovrà sfruttare il picco produttivo durante il giorno per utilizzare almeno il 50% dell’energia nelle ore serali. Se di sera la batteria riesce a garantire almeno 4 kWh dei 7 kWh necessari alle utenze domestiche, è stimato un risparmio di circa 40 euro al mese in bolletta. E a questo punto emerge la domanda più frequente: È possibile rientrare dall’investimento prima ancora che la batteria debba essere sostituita?Sebbene i costi delle batterie siano ancora elevati, il risparmio in bolletta unito ai benefici della detrazione fiscale al 50% fanno si che l’impianto fotovoltaico con accumulo possa essere ripagato in 7-8 anni.

MODALITA’ DI INSTALLAzIONE

Rispetto a quanto emerge dalla normativa, i sistemi di accumulo dovranno essere integrati nel sistema elettrico nel rispetto delle disposizioni inerenti l’erogazione del servizio di connessione, trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell’energia elettrica, nonché nel rispetto delle norme CEI di riferimento.

Quindi, a partire dal 1° gennaio 2015 è possibile installare sistemi di accumulo su impianti fotovoltaici nuovi, ma anche su installazioni che beneficiano degli incentivi e dei prezzi minimi garantiti, fatto salvo il caso di impianti fotovoltaici fino a 20 kW in scambio sul posto che acquali l’installazione di sistemi di accumulo non è operativamente compatibile con l’erogazione degli incentivi dei medesimi decreti.

È necessario inoltre che, al fine di consentire l’erogazione del servizio di misura in presenza di sistemi di accumulo e la corretta erogazione degli incentivi o il corretto riconoscimento dei prezzi minimi garantiti, l’impianto su cui viene installato il sistema di accumulo sia dotato di idonee apparecchiature di misura.

Nei casi di sistemi di accumulo lato produzione, qualora le apparecchiature di misura dell’energia elettrica prodotta siano caratterizzate da misuratori monodirezionali, il responsabile dell’installazione e manutenzione deve procedere, entro la data di entrata in esercizio del sistema di accumulo, alla loro sostituzione con apparecchiature di misura bidirezionali conformi all’articolo 6 dell’Allegato A bis alla deliberazione Aeeg 88/07. Nei casi di sistemi di accumulo post-produzione, per i soli impianti che accedono alle tariffe onnicomprensive o che beneficiano dei prezzi minimi garantiti, il responsabile dell’installazione e manutenzione deve procedere, entro la data di entrata in esercizio del sistema di accumulo, all’installazione di apparecchiature di misura dell’energia elettrica assorbita e rilasciata dal sistema di accumulo bidirezionali e, qualora non fossero presenti, all’installazione di apparecchiature di misura dell’energia prodotta, conformi all’articolo 6 dell’Allegato A bis alla deliberazione Aeeg 88/07 e s.m.i..

Tenute in considerazione queste caratteristiche, il soggetto responsabile è tenuto a inviare al GSE, entro 30 giorni dalla data di primo parallelo con la rete elettrica del sistema di accumulo, la comunicazione di installazione di sistemi di accumulo utilizzando il modello allegato e completa della documentazione da allegare ivi indicata.

CONFORMITA’ CEI

In data 18 dicembre 2014, l’Autorità per l’energia ha pubblicato una nuova delibera che regola l’introduzione e il funzionamento dei sistemi di storage di energia, legati al fotovoltaico.

Le Varianti alle norme CEI hanno l’obiettivo di introdurre alcune prescrizioni relative a tutte le fasi del funzionamento dei sistemi di accumulo (dall’avviamento, sincronizzazione e presa di carico, al funzionamento continuativo in parallelo alla rete, fino all’esercizio in tempo reale) per garantire il contributo dei predetti sistemi alla sicurezza e alla corretta gestione del complessivo sistema elettrico nazionale.

In merito ai requisiti tecnici per i sistemi di accumulo come definiti dalle Varianti alle Norme CEI 0-16 e CEI 0-21, la Delibera (come già previsto dalla Delibera 574/2014/R/eel) ne prevede il rispetto da parte di tutti i sistemi per i quali è presentata la richiesta di connessione dal 21 novembre 2014 (data di entrata in vigore della medesima Delibera 574/2014/R/eel) e, in relazione alle connessioni in media tensione, prevede che le modalità di prova degli stessi requisiti tecnici e le conseguenti certificazioni sono obbligatorie nel caso di richieste di connessione presentate dal 1° settembre 2015.

FV + STORAGE – SIMULAZIONE TEMPI DI RIENTRO
Potenza nominale dell‘impianto FV 5 kWp
Capacità batteria 2 kWh
Potenza inverter in AC 5 Kw
Costo totale dell’impianto con storage ca.16.500 €
Risparmio in bolletta 866 €/anno
Detrazione Fiscale al 50% per dieci anni 825 €/anno
Introiti per energia immessa in rete 550 €/anno
Risparmio totale 2.200 €/anno
Ritorno dell’investimento stimato ca. 8 anni

fonte solare b2b

Leave a Reply

*

Top